mercoledì 28 settembre 2011

Stress e INAIL

Il Dipartimento medicina del lavoro (ex Ispesl) dell'Istituto ha messo a disposizione gratuita delle imprese un metodo unico e integrato per l'analisi e la gestione del rischio. Lo strumento è già online ed è stato specificatamente elaborato in conformità alle recenti indicazioni di legge in materia.
Questo è il link per potere utilizzare gli strumenti messi a disposizione delle aziende e dei consulenti . E' necesssaria la registrazione.

venerdì 26 novembre 2010

Stress...stress...stress...

Dopo la pubblicazione della "Circolare Interpretativa" che nulla ha aggiunto e nulla ha tolto a quanto già ampiamente indicato in merito (ad es. Ispesl), oggi l'avv. Dubini ha pubblicato questa nota (http://www.puntosicuro.it/it/ps/view/valutazione-dello-stress-va-completata-entro-il-31-dicembre-2010-art-10408.php#commenti) in merito alla data di ultimazione della valutazione: a parte l'estrema chiarezza dell'avvocato, è mia opinione che il ...caos ormai regna sovrano in materia e speriamo che "io me la cavo..."!!!!

(giusto per rilassarci un tuffo in piscina in completa...sicurezza!)

mercoledì 3 marzo 2010

Software per la valutazione delle caratteristiche di sicurezza dei sistemi di comando elettrici

L'ISPESL fornisce una serie di informazioni in merito alle apparecchiature elettriche a bordo macchina, in particolare per quelle macchine già infuzione ai tempi dell'entrata in vigore del DPR 459/96 (adesso sostituito dal D.Lgs 27 gennaio 2010 n. 17).

Sono presenti:
  • un glossario
  • dei documenti inerenti all'argomento
  • un SW gratuito per effettuare la valutazione degli impainti presenti a Bordo macchina aggiornato a quanto richiesto dal D.Lgs. 81/08.
La pagina è raggiungibile al seguente link.

domenica 28 febbraio 2010

Safety Check ISPESL


dal sito ISPESL

"

Il progetto "Safety Check"

Il progetto Safety-Checks nasce sotto l'egida della UE con l’obiettivo di sviluppare e supportare il concetto di analisi e valutazione del rischio nelle piccole imprese, quelle certamente che più necessitano di assistenza nel difficoltoso compito di adeguamento alle disposizioni relative alla salute e alla sicurezza negli ambienti di lavoro dettate dal recepimento della Direttiva quadro e delle Direttive particolari. Più del 30% dei lavoratori europei sono impiegati in piccole imprese con meno di dieci addetti. Tali imprese hanno dimostrato di incontrare particolari difficoltà nel conformarsi alle prescrizioni delle normative suddette .

Per questa iniziativa la D.G.EMPL (Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali) ha chiesto la collaborazione degli Istituti Nazionali per la sicurezza e la prevenzione sul lavoro e degli ispettori dei servizi di vigilanza di tutti i 15 paesi dell’Unione. La Safety-Check è uno strumento, sotto forma di lista, per rilevare e valutare le condizioni di sicurezza e igiene dell'ambiente di lavoro.

Dopo una fase di prova del modello in alcuni comparti pilota è iniziata la elaborazione di più di 70 liste di controllo. Le prove sul campo hanno mostrato che le Safety-Checks possono essere uno strumento valido sia per la valutazione che per il miglioramento del livello di sicurezza della piccola azienda, purché contempli determinati requisiti:
  • rispondenza alla filosofia prevenzionale comunitaria
  • deve essere utilizzabile dalle piccole imprese senza consulenze esterne
  • possibilità di adattamento a livello legislativo e di struttura delle imprese ai vari paesi dell’Unione Europea
  • deve consentire una valutazione rapida (massimo 1 o 2 ore) ma contemporaneamente esaustiva.

Il datore di lavoro deve poter adeguare i livelli di sicurezza dell’azienda autonomamente. Si rivolgerà a consulenti esterni solo in casi particolarmente complessi."

Le varie check-lists sono raggiungibili qui

martedì 9 febbraio 2010

Sicurezza impianti elettrici

La Conferenza delle Regioni, riunitasi il 27 gennaio e presieduta da Michele Iorio (Vicepresidente della Conferenza stessa e Presidente della Regione Molise) ha licenziato la Guida operativa per la sicurezza degli impianti – Impianti elettrici.
Il documento è stato redatto da: ITACA - Istituto per l'Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale.

Il manuale rappresenta un valido strumento dedicato agli impianti elettrici, sviluppato per le stazioni appaltanti e rivolto anche a tutti i soggetti interessati (progettisti, imprese e cittadini) per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita sui possibili pericoli derivanti dall'utilizzo di detti impianti, con riferimento al DM 37/2008. Il GdL Itaca ha in programma il completamento del tema attraverso lo sviluppo di guide dedicate ad ambienti a maggior rischio (locali ad uso medico, ambienti a rischio incendi, ecc.).

La Guida operativa è suddivisa in tre parti:
n. 1 Norme Generali;
n. 2 Cantieri;
n. 3 Locali contenenti bagni o docce.

i documenti si possono scaricare dal sito della Conferenza Stato Regioni www.regioni.it oppure (consigliato perchè più rapido!) qui.


Fonte: Sicurweb.it


venerdì 29 gennaio 2010

Monografie Ispesl sulla promozione della sicurezza nella scuola

Dal sito Ispesl alcune monografie in pdf liberamente scaricabili con l'obiettivo di divulgare la cultura della sicurezza negli studenti (futuri lavoratori) e di rendere la scuola un ambiente di lavoro sicuro.

Il link http://prevenzionescuola.ispesl.it/documentiMonografie.asp

martedì 15 dicembre 2009

La Banca Dati Europea sugli strumenti per la valutazione dei rischi

L'Agenzia Europea per la Sicurezza sul Lavoro ha sviluppato una banca dati degli strumenti per la valutazione del rischio, con contributi provenienti da tutta Europa. Il database è aggiornato regolarmente.
La banca dati può essere interrogata in diversi modi: per settore, per rischio, per paese, ecc.
(Fonte OSHA 2009)

mercoledì 2 dicembre 2009

L'Azienda Responsabile del Terzo Millennio

UNI ISO 26000: Sette principi per un'impresa realmente responsabile

Sono sette i criteri di comportamento che dovranno essere applicati alla lettera da aziende e organizzazioni che vorranno fare della Responsabilità sociale d'impresa (Rsi) un impegno vero e non solo un atteggiamento "di facciata". A elaborarli è stato l'Iso (International organization for standardization),che li ha raccolti nelle linee guida delle futura norma Uni Iso 26000, le cui anticipazioni sono state rese note il 24 novembre a Roma durante il convegno "Uni Iso 26000: l'identikit dell'azienda responsabile del terzo millennio".

Un'impresa o una qualsiasi organizzazione pubblica o privata che adotti un comportamento socialmente responsabile, monitorando e rispondendo alle aspettative economiche, ambientali, sociali di tutti i portatori di interesse (stakeholders), dovrà secondo la UNI ISO 26000 rispettare le seguenti linee guida:

Responsabilità: l'organizzazione deve assumersi la responsabilità del suo impatto sulla società e sullo sviluppo. Deve accettare eventuali controlli e ha il dovere di risponderne
Trasparenza: l'organizzazione deve essere trasparente in tutte le sue decisioni ed attività, in particolare in relazione alla sua natura, ai suoi obiettivi, ai risultati in termini di responsabilità sociale e alla provenienza delle sue risorse finanziarie
Etica: l'organizzazione deve comportarsi sempre in modo onesto, equo e integro moralmente. In questo atteggiamento deve essere compreso il rispetto per persone, ambiente, animali e il rispetto delle esigenze di tutti coloro che in qualche modo sono coinvolti nella attività dell'azienda
Rispetto degli stakeholders: l'organizzazione deve identificare tutti coloro che, direttamente o indirettamente, sono coinvolti nell'attività d'impresa e avere particolare attenzione per le loro necessità
Rispetto della legge: l'organizzazione deve accettare che il rispetto del ruolo della legge è obbligatorio e accettare che nessun individuo o ente è al di sopra di esso
Rispetto degli standard di comportamento internazionali: conseguentemente, l'organizzazione dovrà aderire ai principi stabiliti a livello internazionale, e rispettarli il più possibile nel caso in cui operino in nazioni con una legislazione che entri in conflitto con queste norme
Rispetto dei diritti umani: l'organizzazione deve riconoscere l'importanza e l'universalità di questi diritti ed evitare di trarre vantaggio da situazioni in cui tali diritti non siano rispettati.

"La sicurezza sul lavoro é un tema fondamentale della responsabilità sociale", ha dichiarato, in merito, Lucina Mercadante, della Direzione centrale prevenzione dell'INAIL. "I punti chiave della redazione del documento sono il coinvolgimento, l'applicabilità estesa, la base volontaria, non prevedere un meccanismo di certificazione, non prevedere uno sviluppo secondo un modello di gestione".

L'Uni ha anche messo a disposizione sul proprio sito i numerosi i documenti - in formato PDF - presentati nel corso dell'incontro "Responsabilità Sociale: le prime anticipazioni sulla linea guida UNI ISO 26000". fonte: Inail e UNI



Testo Unico - Agenti Fisici

Il Coordinamento Tecnico delle Regioni in collaborazione con l'Ispesl ha aggiornato al D.Lgs. 106/2009 le prime indicazioni operative per la corretta applicazione dei Capi I (Disposizioni generali), II (rumore) e III (Vibrazioni) e Capo IV (campi elettromagnetici) del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 riguardante la prevenzione e la protezione dai rischi di esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro.
L'emanazione del D.Lgs. 81/2008 ha introdotto alcune novità sugli obblghi delle aziende rispetto alla valutazione e prevenzione dei rischi da agenti fisici.

Il documento, organizzato sul modello delle FAQ con domanda e successiva risposta, aggiorna e quindi sostituisce le precedenti Linee guida operative per l'applicazione dei D.Lgs. 187/2005 e 195/2006. Sono poi in fase di preparazione le indicazioni applicative relative al capo V (radiazioni artificiali) del Titolo VIII del D.Lgs. (fonte SciurWeb)

Il documento si può scaricare dal sito ISPESL oppure da qui

Glossario Sicurezza ISPESL

L'ISPESL ha pubblicato un glossario che provvede ad una selezione di vocaboli, termini e definizioni, provenienti dalle normativa vigenti in materia di: sicurezza del lavoro, sicurezza del lavoro nelle costruzioni, sicurezza del lavoro nelle cave, sicurezza di macchine ed impianti elettrici, sicurezza di macchine ed impianti, igiene del lavoro, lotta agli incendi, protezione contro: i rischi derivati dall’esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, il rumore, psicologia del lavoro.
Comprende luoghi di lavoro, macchine, componenti elettrici, psicologia del lavoro, barriere architettoniche e le problematiche concernenti le persone diversamente abili.

martedì 10 novembre 2009

ISPESL: nuove Linee guida sul Rumore

Sul sito dell'ISPESL è reperibile a questo link il manuale di buona pratica "Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro" aggiornato al D.Lgs. 81/2008, come modificato dal D.Lgs. 106/2009.

Il manuale si divide in tre parti:
Prima parte: Linee Guida
Seconda parte: Schede di approfondimento
Terza parte: Banche dati

giovedì 5 novembre 2009

Sorveglianza Sanitaria

Ancora da fonte PuntoSicuro, un articolo sulla sorveglianza Sanitaria alla luce del Testo Unico modificato dal D.Leg. 106/09

Ancora sulla Direttiva Macchine...

Da fonte PuntoSicuro un interssante articolo "riepilogativo" sulla Nuova Direttiva Macchine con il link per gli atti di un incontro tecnico sull'argomento.

venerdì 2 ottobre 2009

Sanzioni nel testo Unico

Sul sito della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena è stato pubblicato il lavoro Idel dr. Pierluigi Rausei - Direttore della Direzione provinciale del lavoro di Macerata Docente di Diritto sanzionatorio del lavoro nell’Università di Modena e Reggio Emilia ed è stato pubblicato sull'inserto n. 36/2009 della rivista "Diritto & Pratica del Lavoro" che riporta le tabelle contenenti i reati e gli illeciti amministrativi presenti nel Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.L.vo 9 aprile 2008, n. 81) così come modificati dal D.L.vo 3 agosto 2009, n. 106.

(fonte
Direzione Provinciale del Lavoro di Modena - www.dplmodena.it)

venerdì 25 settembre 2009

Nuovo Testo Unico

E' disponibile sul sito del Ministero del Lavoro una versione ipertestuale del Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 coordinato con le modifiche introdotte dal Decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106.

Il testo, ad uso degli ispettori, riporta le sanzioni a margine di ciascun articolo. In corsivo sono evidenziate le modifiche e le integrazioni apportate dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106, mentre con colori diversi sono indicate: le disposizioni sanzionate con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda; le disposizioni sanzionate con la pena della sola ammenda; le disposizioni punite con sanzione pecuniaria amministrativa.

Per il download cliccare sul titolo del post!

mercoledì 16 settembre 2009

Dal Welfare uno strumento per diffondere la cultura della prevenzione in ambito lavorativo

Sicurezza Lavoro è il nome della nuova sezione del sito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali finalizzato a fornire informazioni per promuovere la salute e la sicurezza nell'ambiente di lavoro e diffondere la cultura della prevenzione. Essa è articolata in canali tematici inerenti: le iniziative intraprese in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, gli studi e le ricerche condotti, la normativa di riferimento e le linee guida elaborate per indirizzare e facilitare l'applicazione delle misure preventive. Sono inoltre presenti le sezioni dedicate alle procedure per iscriversi agli elenchi degli esperti qualificati, alle informazioni sul Fondo Speciale Infortuni e ai risultati dell'attività ispettiva sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza.
Infine, la newsletter "Sicurezza e prevenzione", realizzata in collaborazio ne con Il Sole 24 Ore, mensilmente aggiorna gli iscritti con notizie, approfondimenti e dati sul fenomeno infortunistico.

martedì 14 luglio 2009

La Nuova Direttiva Macchine

Il 29/12/2009 entrerà in vigore in tutti gli stati membri della Comunità Europea la Direttiva 2006/42/CE (Nuova Direttiva Macchine): sul sito dell'ISPSEL alla seguente pagina è possibile consultare gli atti di un convegno svolto recentemente in Piemonte dove si è parlato, tra l'altro, anche della Nuova Direttiva Macchine.

Sempre a proposito della Nuova Direttiva Macchine, l'ISPESL ha messo ha punto una (corposa) guida di confronto fra la vecchia e la nuova direttiva Macchine (qui).

Si attende l'emanazione di una "linea guida" da parte della Comunità Europea in merito, intanto il 29 Dicembre incombe...

lunedì 13 luglio 2009

Responsabilità del consulente per la sicurezza

Su questa pagina potrete trovare un interessante commento ad una recente sentenza della Corte di Cassazione in merito alle responsabilità dei Consulenti sulla Sicurezza (nella fattispecie consulenti sulla rispondenza alle Norme del macchinario di produzione).
Il commento è illuminante sotto certi aspetti e "complicato" per le "sottigliezze" tipiche del gergo legislativo; una cosa è comunque chiara: un consulente sulla sicurezza, nel momento in cui ha un incarico diventa corresponsabile di eventuali infortuni nel momento in cui non ha rilevato o FATTO PRESENTE PER ISCRITTO eventuali carenze o anomalie all'impianto/macchina/lavorazione ecc.

La vita del consulente è...pericolosa!

domenica 24 maggio 2009

La valutazione dello stress nella scuola ci...stresserà!

Oramai su questo spinoso terreno la battaglia...infuria!
Questa mattina, dopo avere provato a fare una valutazione del rischio stress utilizzando il metodo "proposto" dallo SPISAL di Verona (si veda il post precedente) mi sono "imbattuto" in questa notizia: la cosa non mi meraviglia più di tanto visto il caos esistente in materia...Ma la cosa che mi "meraviglia" più di tutte è che due settimane fa, ad incontro di "aggiornamento" in materia un importante funzionario ASL, non ha fatto menzione a questo "rischio" (rischio per avere fatto la valutazione del...rischio!!!), mettendo in guardia i presenti della possibilità di azioni del genere.
Prendendo a riferimento la succitata "proposta Verona" (lasciatemela chiamare così) si legge nella premessa "La valutazione, come per tutti gli altri rischi, deve essere effettuata dal Datore di Lavoro, che ne ha la responsabilità. Sempre in analogia con gli altri rischi è previsto il coinvolgimento delle figure aziendali come RSPP, RLS, MC, oltre ad eventuali altri soggetti interni/esterni indicati dalle organizzazioni": evidentemente a Verona sono più attenti alle interpretazioni delle Norme, alle modalità di applicazione delle stesse ed alle reazioni/relazioni delle rappresentanze sindacali,nelle scuole in particolare (ho, purtroppo una bruttissima esperienza in merito...).
Mi auguro quindi che i colleghi che hanno già somministrato questionari che abbiano, perlomeno, avvisato il/gli RLS.

Qualcuno sa dirmi qualcosa sul comportamento dei Medici Competenti, da loro conosciuti, in materia? La mia per ora ve la lascio solo ...immaginare.

martedì 19 maggio 2009

Sempre a proposito di stress...

Lo SPISAL di Verona si sta distinguendo per la produzione di materiale molto interessante e ...gratuito!

A questo link http://prevenzione.ulss20.verona.it/stress_lavoro.html potrete trovare quello che loro propongono per la valutazione del "rischio stress da lavoro correlato": ad una prima occhiata, mi sembra praticabile con relativa facilità, l'unico problema è la "gestione" della carta!
Buon divertimento!

Se qualcuno lo ha già usato o lo userà è pregato di darne cenno.